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18/06/2010 - Gli Studi di Settore trovano la circolare-madre PDF Stampa E-mail
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Martedì 22 Giugno 2010 09:36

 

La circo La circolare 34/E        - Il testo proposto dal dr. Andrea Cirrincione

Interventi correttivi  causa "crisi",  deroga al termine di approvazione degli studi di settore: sono queste alcune tra le maggiori novità in materia

. Il DD.MM. del 12 marzo scorso ha indicato i  69 studi di settore che costituiscono la revisione di altrettanti studi precedentemente in vigore. Si tratta di:

- 12 studi relativi area manifatturiere;
- 24 studi settore dei servizi;
- 12 studi per le attività professionali (di cui gli studi UK02U, UK06U e UK17U approvati definitivamente);
- 21 studi per il commercio. Hanno visto la luce anche  3 nuovi indicatori territoriali, l’aggiornamento di alcune aree territoriali omogenee e l’aggiornamento dei minimi provinciali per gli studi di settore delle attività professionali.

 

 

Con il D.M. 20 maggio 2010 poi  è stata poi approvata la revisione congiunturale speciale per il periodo d’imposta 2009,  allo scopo di tenere conto dell'  l’impatto della crisi nei singoli settori e nei diversi territori.

 

 

 

Il Milleproproghe ha stasbilito  i termini entro cui deve avvenire la pubblicazione in G.U. degli studi di settore. Infatti si legge che «al fine di tener conto degli effetti della crisi economica e dei mercati […] per gli anni 2009 e 2010 il termine entro il quale gli studi di settore devono essere pubblicati nella Gazzetta Ufficiale è fissato rispettivamente al 31 marzo 2010 ed al 31 marzo 2011».

I correttivi / crisi si possono riassumere come segue:

analisi della normalità economica per coloro che presentano una riduzione dei ricavi/compensi;

correttivi «specifici per la crisi, che adeguano ai suoi effetti i risultati degli studi;

correttivi congiunturali di settore, calcolati per singolo modello organizzativo, considerando la contrazione dei margini e il minor utilizzo degli impianti, per le imprese;
correttivi congiunturali individuali, che interessano i soggetti non congrui che presentano una riduzione dei ricavi/compensi dichiarati.

 I tre nuovi indicatori territoriali sono:

1) livello di retribuzioni , con determinazione dell'incidenza reale delle retribuzioni sui ricavi;

2) livello del reddito disponibile per abitante ;

3 )livello delle quotazioni immobiliari, con differenziazione dei vari territori in base all'andamento del mercato immobiliare.

(Circolare Agenzia delle Entrate 18/06/2010, n. 34/E)
Aggiornato - Updated Martedì 22 Giugno 2010 10:30
 

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